mercoledì 27 aprile 2011

Grazie presidente......

grazie presidente,

nell'anno del 150° anniversario ci mancava una commemorazione stile Berlusconi; negare ai cittadini il diritto di esprimersi su temi che se Dio vuole NON la vedranno interferire, richiamare alla memoria il diritto al voto post unità, quando gli elettori erano poche centinaia di migliaia, insomma non potendo scegliere gli amici da mandare alle urne si opta per spostare, annullare le votazioni a proprio piacimento.

Caro presidente, i libri di storia (sicuramente scritti da comunisti, ribatterà la dotta Carlucci) sono pieni di episodi che lei ci propone quotidianamente, a dir la verità lo sono anche le pagine di attualità, ma probabilmente lei e' piu' attratto dalle raccolte del buon Gino Bramieri, il risultato però è sempre lo stesso: la generazione della Resistenza, e' questo che stà cercando di regalarci?

L'insegnamento, il modello che propone è di istituzionalizzare la prepotenza, oggi lei umilia i suoi cittadini privandoli del diritto inviolabile di esprimersi tramite lo strumento referendario previsto, che le piaccia o no, dalla nostra Costituzione. Lei sta rinnegando la sovranità del Popolo Italiano e di fatto commette ostilità contro la popolazione Civile; perche?

Il monito del Presidente della Repubblica di lenire gli scontri istituzionali, l'ha evidentemente dirottata a scontrarsi con il Popolo?

Oggi lei ripudia il volere dei cittadini, timoroso del risultato delle urne che non e' disposto ad accettare nel nome, dice lei, del bene comune. Questa e' l'anticamera, in verità abbastanza avanzata, di un assolutismo che non vogliamo, la invito a ritornare sui suoi passi e lasciare che il Popolo Sovrano possa esprimersi legittimando così le future tornate elettorali, evitando ogni possibile (e pericolosa) contestazione da una parte e dall'altra.

Lei signor presidente, si rende autore della pagina più nera della nostra (ex)democrazia, si assuma le sue responsabilità.

venerdì 22 aprile 2011

Altri tempi?

il magistrato Benincasa da Laterina, strangolato «da le braccia fiere» di un brigante assai popolare, Ghino di Tacco. In quei tempi sventurati succedeva infatti che potenti e ribaldi della peggior risma si accanissero contro coloro che applicavano la Legge. L’assassino venne riabilitato da Bettino Craxi, che lo elevò a proprio alter ego.

scorcio del Bryce Canyon


........... a presto

scorcio del Bryce Canyon

giovedì 21 aprile 2011

cambio look

comunicazione di servizio, rinfrescato l'aspetto del blog, speriamo che porti bene!!!!