lunedì 26 settembre 2011

Test Drive Harley-Davidson Forty-Eight




ho approfittato del week end di prove, e non mi sono fatto sfuggire l'occasione di provare la Special di serie su base Sportster:



Statica:
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me la guardo bene bene, ovviamente i pezzi sono tutti ben fatti, quello che non e' brunito e' cromato, la plastica bisogna cercarla, anche gli specchi ed i blocchetti a manubrio sono tutti in metallo, solo i pulsanti forse sono in plastica.
gli steli della forcella meritavano un diametro maggiore, e lo stesso dicasi per le dimensioni delle piastre di sterzo, questo perche' a confronto con il gommone anteriore, rimangono un po' leggerini.
strumentazione essenziale, ma i "furboni" hanno piazzato sui riser una bella incisione "Milwaukee - U.S.A." che no smetteresti mai di guardare piccola serie di spie, anch'esse piccole ma che risulteranno ben leggibili anche in pieno sole.

tappo serbatoio senza chiave e soprattutto cerniera....

gli specchi sono montati in basso, svolgono molto bene la propria funzione però, per guardarci dentro si finisce per distogliere lo sguardo dalla strada per troppo tempo, il classico colpo d'occhio non mi e' bastato, forse e' questione di farci l'abitudine.

sella: bassa, molto bassa.... la seduta però mi e' sembrata un po' duretta, soprattutto nella zona esterna della sella dove ci sono le cuciture, subito il pensiero e' andato al pavè ed ai tombini.... vedremo poi come e' andata.

al peso: dal cavalletto laterale, sembra non venir su, invece basta un colpetto un po' piu' deciso al manubrio e tutto ok! sostanzialmente, già da fermo, i 260 kg non si notano.

i comandi a pedale, sono decisamente brutti... strano e, per me, incomprensibile... a differenza delle leve al manubrio quelli a pedale sono, seppur un pezzo unico di acciaio (penso che il pedale del freno pesi 1 kg e mezzo... ) ma il disegno e', soprattutto, quello del freno, orrido.

nella configurazione 48 sono disposti in avanti, per chi non supera il metro e 70 un po' troppo, ma a questo si pone rimedio molto in fretta, basta montare i comandi della nightester.

luci e lucette ok, mi piace molto l'idea dello stop integrato nelle frecce posteriori, il parafango rimane piu' pulito.

in marcia
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all'avvio il bicilindro sembra voglia uscire dal telaio! evidentemente e' montato su supporti elastici, molto elastici comunque: borbotta regolare e sembra pronto a rispondere ai comandi del gas.
frizione: la vera sorpresa, morbidissima e con leva distanziata in maniera corretta anche per mani meno grandi dei cestisti di NBA. Stacca in maniera molto dolce facendo avviare la moto lentamente, nella seconda parte della sua escursione la frizione si attacca ed in questa fase e' un pelino piu' secca.

la prima marcia come poi tutti i rapporti, e' abbastanza lunga, la seconda e cosi 3 4 e 5 anche in scalata entrano regolarmente, direi anche in maniera precisa, però se non avete gia' svegliato i vicini con il suono del bicilindrico, ebbene, lo farete usando il cambio. il rumore e' secco, metallico e sembra rimbombare dentro al carter, tuttavia non e' quel tipo di rumore "oddio s'e' rotto tutto"

la caratteristica principale della 48 e' senz'altro il gommone anteriore (130) roba da 125 sp degli anni 90 quando facevamo a gara a chi l'aveva piu' grosso !

l'anteriore, quindi, diciamo che e' presente... per qualcuno potrebbe essere "solido", per altri "pesante", però da fiducia. solo nelle svolte secche e lente (incroci) in uscita restituisce l'impressione che possa chiudere un po', ma nulla di rilevante.

le vibrazioni che arrivano al manubrio non sono particolarmente fastidiose, almeno in marcia a gas costante, evidentemente hanno una frequenza molto bassa e quindi non fanno friggere le mani. solo in rilascio, dopo aver allungato una marcia, la frequenza diventa importante, diciamo che sembra che tremi un po' tutto

tornando al discorso sella ed ammortizzatori: pensavo decisamente fossero peggiori di quanto poi non ho appurato, anche da ferma infatti mi aveva fatto una brutta impressione, gli ammo posteriori hanno una corsa cortissima. Tuttavia le asperità della mia città (sicuramente inferiori alla media Italiana) vengono assorbite bene e non ho sofferto la postura un po' a C dovuta dalla posizione dei comandi a pedale (che però per chi non arriva al 1,75 risultano troppo distanti).

ovviamente nessun problema di apri e chiudi, perche' la cinghia compensa gli eventuali strattoni.

freni: praticamente non ci sono... l'anteriore non ha mordente, il posteriore e' secco, ma non sono in grado di dargli un giudizio perche' non arrivavo bene al pedale, quindi mi toccava praticamente tirargli una scarpa, tanto che ho smesso di usarlo, l'ho toccato una o due volte in tutto di cui la prima un po' troppo energicamente, e si e' fatto sentire.

l'anteriore piu' che un freno come lo conosce la gran parte dei motociclisti, e' un "rallentatore", attenzione, la moto e' comunque sicura, si rallenta esattamente come si vuole, per esempio approcciando un incrocio o una rotonda, ma l'impressione (forse sbagliata) che trasmette e' che una eventuale frenata di emergenza risulterebbe semplicemente vana... sono 250 kg di moto + il pilota da fermare... mi chiedo se devi pinzare per evitare il classico scemo al telefonino che salta lo stop, cosa potrebbe succedere.... non escludo che possa migliorare con l'uso, la moto che ho guidato aveva 40 km...

la birba inoltre ti porta subito a cercare un po' di gas e guidare molto tondo.... la postura incarognita inoltre ti porta a guidare un po' piu' "aggressivo" di quanto (probabilmente) non si dovrebbe.... mi sorge il dubbio che dopo un mese di utilizzo non si vada a cercare qualcosa di piu' "moto"

la moto e' veramente stilosa, per quanto mi riguarda non potrebbe essere la mia UNICA moto, penso che abbia non piu' di 130 km di autonomia (serbatoio da 8 litri).

piu' che una moto (come le intendo io) probabilmente e' da classificare come un BELLISSIMO OGGETTO SEMOVENTE.

in sintesi la 48 e', una ragione in piu' per avvicinarsi al mondo della moto e, contemporaneamente la prima moto ideale!!

giovedì 19 maggio 2011

il nostro rais

Sparito......., da giorni non appare in video e si hanno notizie di lui solamente per il tramite dei suoi delegati. Si dice sia nascosto in una delle sue residenze, un sotterraneo, forse ferito.

Poche righe per uno stesso destino che lega i due "compagni di merende" della politica del mediterraneo; Gheddafi e Berlusconi, il comune declino dei due rais sembra ripercorre le stesse tappe, certo molto piu' cruenti i fatti in Libia, ma la trasposizione in scala minore calza a pennello.

Il premier di un paese occidentale che da oltre tre giorni non rilascia dichiarazioni dopo le consultazioni amministrative e', seppur un segno di debolezza, l'ennesimo sfregio al senso civico dei cittadini che in democrazia esercitano il diritto di voto.

Siamo solo numeri? Solo spettatori da abbindolare? Potenziali clienti di elisir di lunga vita?

Per giorni e giorni il venditore di spazzole bussa alla nostra porta, sbandiera promesse e slogan, umilia e diffama i propri avversari e poi..... al "no, grazie", sparisce.

Poco male se fosse solo un venditore di spazzole, ma onori ed oneri di una carica pubblica sono da gestire allo stesso modo, ma evidentemente non siamo degni della considerazione del nostro presidente del consiglio.

In questo momento si stanno costruendo le strategie per affrontare i ballottaggi, si e' detto che si e' sbagliato campagna elettorale, che bisogna "parlare" piu' di Milano..... stanno quindi raccogliendo una serie di panzane da distribuire a piene mani per i prossimi dieci giorni?

Altre promesse e chimere da dispensare al popolo bue.......

mercoledì 27 aprile 2011

Grazie presidente......

grazie presidente,

nell'anno del 150° anniversario ci mancava una commemorazione stile Berlusconi; negare ai cittadini il diritto di esprimersi su temi che se Dio vuole NON la vedranno interferire, richiamare alla memoria il diritto al voto post unità, quando gli elettori erano poche centinaia di migliaia, insomma non potendo scegliere gli amici da mandare alle urne si opta per spostare, annullare le votazioni a proprio piacimento.

Caro presidente, i libri di storia (sicuramente scritti da comunisti, ribatterà la dotta Carlucci) sono pieni di episodi che lei ci propone quotidianamente, a dir la verità lo sono anche le pagine di attualità, ma probabilmente lei e' piu' attratto dalle raccolte del buon Gino Bramieri, il risultato però è sempre lo stesso: la generazione della Resistenza, e' questo che stà cercando di regalarci?

L'insegnamento, il modello che propone è di istituzionalizzare la prepotenza, oggi lei umilia i suoi cittadini privandoli del diritto inviolabile di esprimersi tramite lo strumento referendario previsto, che le piaccia o no, dalla nostra Costituzione. Lei sta rinnegando la sovranità del Popolo Italiano e di fatto commette ostilità contro la popolazione Civile; perche?

Il monito del Presidente della Repubblica di lenire gli scontri istituzionali, l'ha evidentemente dirottata a scontrarsi con il Popolo?

Oggi lei ripudia il volere dei cittadini, timoroso del risultato delle urne che non e' disposto ad accettare nel nome, dice lei, del bene comune. Questa e' l'anticamera, in verità abbastanza avanzata, di un assolutismo che non vogliamo, la invito a ritornare sui suoi passi e lasciare che il Popolo Sovrano possa esprimersi legittimando così le future tornate elettorali, evitando ogni possibile (e pericolosa) contestazione da una parte e dall'altra.

Lei signor presidente, si rende autore della pagina più nera della nostra (ex)democrazia, si assuma le sue responsabilità.

venerdì 22 aprile 2011

Altri tempi?

il magistrato Benincasa da Laterina, strangolato «da le braccia fiere» di un brigante assai popolare, Ghino di Tacco. In quei tempi sventurati succedeva infatti che potenti e ribaldi della peggior risma si accanissero contro coloro che applicavano la Legge. L’assassino venne riabilitato da Bettino Craxi, che lo elevò a proprio alter ego.

scorcio del Bryce Canyon


........... a presto

scorcio del Bryce Canyon

giovedì 21 aprile 2011

cambio look

comunicazione di servizio, rinfrescato l'aspetto del blog, speriamo che porti bene!!!!

sabato 19 febbraio 2011

per fare futuro

Giornali e trasmissioni TV sono saturi di contenuti sul "Ruby gate", ennesima occasione per rinvigorire lo scontro tra destra e sinistra.

esponenti dell'uno e dell'altro schieramento si accusano a vicenda, ciascuno trincerato sul proprio versante ideologico, la riva destra e sinistra di un fiume ormai in secca, unite dal letto ormai colmo di detriti dei "sistemi" e dei "modelli" ormai falliti;

le classi dirigenti, si guardano bene dall'affrontare i temi cosiddetti "trasversali", si ostinano su questa finta schermaglia tra destra e sinistra, uno scontro ideologico che non esiste piu' e non interessa piu' a nessuno, se non a qualche arzillo (e nostalgico) vecchietto; ma e' l'unico argomento sul quale dibattere (dicendo poco o niente) senza rischiare di perdere la faccia.

Alle prossime elezioni, voteranno Cittadini (classe 1993) nati almeno quattro anni dopo la caduta del muro di Berlino, perseverare su questo match destra/sinistra mi interessa e soprattutto interessa loro, tanto quanto la contrapposizione guelfi/ghibellini, tanto sembrerà lontana questa "divisione" del nostro Paese.

Non affannatevi alla ricerca di un leader che rappresenti ideologie ormai obsolete; a tutti i Cittadini adesso occorrono movimenti che vadano oltre il culto della persona, che propongano come affrontare i grandi temi, assolutamente trasversali all'attuale assetto politico, che si distinguano per il proprio "modus operandi" e per il proprio approccio alle questioni che la mia e le prossime generazioni dovranno affrontare.

Testamento biologico, istruzione, sanità, cultura, energia..... tutto ciò non ha colore politico, vogliamo scegliere i nostri rappresentanti e dare loro il nostro incarico affinché risolvano questi temi.