venerdì 12 giugno 2009

Fermiamo l'ennesimo attacco alla Democrazia

I referendum relativi al premio di maggioranza per i quali saremo chiamati a votare il prossimo 21 giugno, sono l'ennesimo tentativo di sovvertire il meccanismo di rappresentanza del popolo Italiano nelle loro sedi istituzionali.

Dopo la legge scandalo sulle intercettazioni appena approvata dalla Camera dei Deputati, nella speranza che, dopo la pantomima in Senato, il Presidente della Repubblica la respinga si sta lavorando per sovvertire il volere dei cittadini.

Se da una parte si cerca di dare l'immunità assoluta alle cariche dello stato sulle quali non sarà praticamente possibile nemmeno investigare, dall'altra, con i referendum sul premio di maggioranza, si vuole omaggiare il primo partito d'Italia (maggioranza relativa che non supera il 35/36%) con la maggioranza assoluta; la nuova norma infatti assegnerebbe il premio di maggioranza non piu' all'intera coalizione (che dalle urne ha sempre ottenuto una percentuae pari al 49/50%) ma al partito che otterrà il miglio risultato, cio' significa che, riprendendo i risultati delle Europee per esempio, il 35% del PdL sarebbe sufficiente per ottenere in dono un numero di seggi tale da raggiungere in parlamento il 54% dei seggi complessivi, in buona sostanza un buon 65% del Paese non avrebbe piu' possibilità di confrontarsi nelle sedi istituzionali.

Regalare il Paese ad un partito, chiunque sia, che non abbia ottenuto altro che poco piu di un terzo delle preferenze e' un atto irresponsabile, per questo dico:

NO ai referendum 1 e 2