mercoledì 19 novembre 2008

Saranno famosi.....

Dopo la vicenda Maso, un vero e propio scandalo morale, le prime pagine dei nostri Tg vedono come protagonisti i coniugi, presunti, responsabili dei fatti di Erba. A grande voce il Pm chiede l'ergastolo e contemporaneamente il Tg ci fa subito notare che in caso di condanna i coniugi, in quanto tali, potrebbero scontare la pena senza doversi separare.

E' evidente che un sistema giudiziario che non punisce non rieduca e non previene, a nulla serve se non a creare mostri mediatici da ospitare nelle trasmissioni spazzatura.

Il Prof. Beccaria si starà rigirando nella tomba...... tanto per rinfrescarci un po' la memoria, ecco un estratto dal web, circa il suo capolavoro "Dei Delitti e Delle Pene":

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Partendo dalla teoria contrattualistica, che sostanzialmente fonda la società su un contratto teso a salvaguardare i diritti degli individui, garantendo l'ordine, Beccaria definì il delitto come una violazione del contratto. La società nel suo complesso godeva pertanto di un diritto di autodifesa, da esercitare in misura proporzionata al delitto commesso (principio del proporzionalismo della pena) e secondo il principio contrattualistico per cui nessun uomo può disporre della vita di un altro.

Beccaria sosteneva quindi l'abolizione della pena di morte, che non impedisce i crimini e non è efficace come deterrente; si occupò della prevenzione dei delitti, favorita a suo avviso dalla certezza piuttosto che dalla severità della pena. Beccaria sosteneva che per un qualunque criminale, una vita da trascorrere in carcere con l'ergastolo privativo della libertà, è peggiore di una condanna a morte, mentre l'esecuzione non vale come monito e deterrente al crimine in quanto le persone tendono a dimenticare e rimuovere completamente un fatto traumatico e pieno di sangue, anche perché nella memoria collettiva l'esecuzione non è collegata ad un ricordo di colpevolezza (non essendo stato seguito il processo).

fonte: wikipedia.it

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E' evidente che il problema della "certezza della pena" è questione antica (la pubblicazione del Beccaria risale al 1764) ma in Italia evidentemente ben ci si guarda dall'affrontarlo, e ben lo sanno i cugini comunitari, un po' brighella, che trovano nel nostro "Bel Paese", terreno fertile per le loro attivita' illecite, confortati dal nostro sistema giudiziario che nulla puo' o vuole fare.


mercoledì 12 novembre 2008

Voglia di anni '80

I calendari girano ad una velocità impressionante e la nostalgia della "fanciullezza" comincia farsi largo, come sempre accade quando si gira la boa degli "...enta"

E così passeggiando per il centro, in vetrina saltano fuori, come riesumati dal passato, piumini e scarpe che ti fanno ripiombare negli anni della scuola,; già proprio quelli del "troppo giusto", di "Madonna" e dei "Duran Duran".

Non so come, mi ritrovo su un forum, moderato da un noto Dj di una Radio Milanese, ad infarcirmi di slang che sa di fumetto a discutere su quale cintura e' "giusta" e quale no!

Insomma un bel salto nel passato, chissà forse alla ricerca di quella spensieratezza dei quindici anni, quando ci si preoccupava del risvolto dei 501 e delle toppe della Naj Oleari!

Forse tra un po' rivedremo in giro per le nostre città la versione riveduta e corretta dei Paninari, nella speranza che ci si limiti esclusivamente ad una riproposizione modaiola senza creare quelle barriere discriminatorie che, mi accorgo ora, dividevano i ragazzi di oltre venti anni fa.

Ben vengano quindi Timberland e Moncler, ma con intelligenza!

domenica 9 novembre 2008

Eicma 2008 - salone o saloncino?

Di ritorno dal "salone della moto 2008", l'atmosfera "al risparmio" e' palpabile e per quella che non si puo' non definire un'edizione di conserva, di melina, i commenti non possono essere di grande euforia.

La presenza dei costuttori Cinesi sembra diminuita, il problema e' che le grandi case Europee si sono a loro volta "cinesizzate", in esposizione quindi tanti, troppi prodotti dalla rifiniture approssimative, componenti economici e materiali di scarsa qualità; la parola d'ordine e' chiara e lampante: Risparmio

Purtroppo un "bene" così effimero come la moto ed il mondo che ne consegue, pretende l'appagamento di piu' sensi; una moto deve dare emozioni non solo guidandola, ma anche ascoltandola o semplicemente guardandone e toccandone le tante parti che la costituiscono.

Questo modo di vivere la moto sembra essere sfuggito di mano alle case costruttrici, ma ahimè soprattutto ai consumatori (i motociclisti ancora lo conservano), che hanno completamento perso il senso del bello e del prezioso;

Abbiamo assistito quindi ad un salone o meglio ad un saloncino della moto, nel quale i costruttori allineandosi alla linea guida del momento di congiuntura, l'hanno interpretata in modi diversi, chi ha deciso di rinfrescare qualche modello con un tocco di colore e qualche plastica qua e la o peggio ancora con qualche cc in piu', chi punta su prototipi di design per gli anni a venire; insomma meglio conservare nel cassetto le moto nuove per momenti migliori, quando il pubblico sarà pronto a riceverle.

venerdì 7 novembre 2008

tintarella o giro in aereo?

Oggi e' una giornata in cui non lasciare due righe sul blog e' praticamente impossibile....... non abbiamo ancora metabolizzato l'ennesima gaffe del presidente, che sappiamo essere un gran burlone, un artista da piano bar, un "animale da palcoscenico" come si dice in gergo.... che la fabbrica delle "combine" all'italiana ci sforna un'altra prelibatezza..... il fantomatico e dato per defunto "volo Scaiola"......

La performance del cavaliere, oramai famoso per il suo repertorio, ci ricoprira' inevitabilmente, quanto meno di ridicolo, sto gia' organizzandomi, in occasione del mio prossimo viaggio negli Stati Uniti, per una serie di gadgets a testimonianza della mia estraneità con il ns. amico "attorone".

La vicenda del "Volo Scaiola" invece ci fa ripiombare nel torbido degli interessi privati, della casta, delle bugie. Ogni volta fa sempre piu' male sentirsi sfruttati ed ingannati miseramente dalla classe politica, ed oggi, a fronte di un teatrino che dura da mesi sulla vicenda Alitalia, i tagli, le manifestazioni...... scoprire che si continua a mungere dalla grande mucca a piene mani, e' ancora piu' sconcertante.

Mentre i cugini Americani oggi possono iniziare anche solo a sognare per un paese migliore, a noi tocca assistere allo scempio del nostro.......

mercoledì 5 novembre 2008

Buon lavoro Mr. President!

I commenti sui risultati delle elezioni negli Stati Uniti si sprecheranno, nel frattempo non posso che esternare la mia soddisfazione per l'elezione di Obama.

Il mio primo pensiero e' che, comunque andrà il suo mandato, la sua elezione sarà un evento straordinario; potrebbe trattarsi del primo Presidente in grado di dare una svolta importante in campo mondiale, mettendo in discussione tutti gli equlibri creati dal dopoguerra ad oggi, oppure potrebbe trattarsi del piu' grande fenomeno mediatico dei nostri tempi, costruito ad hoc per stimolare l'interesse mondiale e ricevere semplicemnte il maggior numero di consensi.

Oggi però ci piace essere ottimisti, quindi semplicemente:

Buon lavoro Mr. President!

martedì 4 novembre 2008

We have Dream...... again

Oggi, 04/11/2008, spero di essere testimone di un altro evento che molto probabilmente segnerà la storia dei nostri tempi.

La gente della mia generazione ha già assistito ad alcuni dei maggiori cambiamenti del genere umano, dal crollo del muro di Berlino, alla fine del Comunismo, passando per quella che tra qualche centinaio di anni sarà ricordata come l'Era di Internet.

Questa serà. proprio come accadde ai nostri genitori, quando in una notte d'estate, davanti alla TV assistevano ai primi passi dell'uomo sulla Luna, ebbene con la stessa emozione di allora, assisteremo, spero, alla caduta della prima delle pietre del muro culturale che da secoli divide gli uomini nel modo piu' meschino, discriminando gli uni dagli altri in nome delle ideologie, delle religioni o peggio ancora a causa del colore della pelle.

Oggi probabilmente un uomo, risultato di tante culture, potrebbe finalmente avere l'opportunità di influenzare pesantemente i destini di milioni di persone, destini e persone, che negli ultimi anni sono stati immolati eslusivamente sull'altare degli interessi privati.

Le aspettative e le speranze di milioni di persone, forse anche incosciamente, sono riposte in quest'uomo, simbolo di un grande cambiamento, e chiamato a non deluderle.

Spero di potergli augurare di cuore "buon lavoro, Mr President"